Mythos, o della profezia autoavverante

Il 21 aprile 2026 qualcuno ha bucato il sistema di intelligenza artificiale più pericoloso mai creato da Anthropic usando un laptop da gaming e un canale Discord.

Anthropic lo aveva costruito per difendersi. Non ha saputo difendersi.
È la nuova puntata di Cronache del Sottosopra, al Bar di Gigi, con Francesco, Paolo, Rita (PiGreco) e Andrea.
Si parla di Mythos, di supply chain attack a cascata, di honeypot involontari, di WarGames (1983), e di cosa succede quando uno strumento costruito per trovare vulnerabilità diventa lui stesso una vulnerabilità.
E di una domanda che Rita fa a Francesco sul fratello maggiore di Mythos.


Ventuno aprile duemilaventisei, qualcuno ha appena bucato il sistema di intelligenza artificiale più pericoloso mai creato da Anthropic usando probabilmente un laptop da gaming e un canale Discord, il che, se ci si ferma un momento a rifletterci, è una di quelle notizie che contengono già dentro di sé la propria critica, il proprio epitaffio e la propria barzelletta, tutto insieme, senza bisogno di aggiungere altro.

Al bar di Gigi ci stavano i soliti del venerdì sera. Gigi il venerdì arrangiava una sorta di aperitivo, niente a che vedere con quella roba milanese, lui lo faceva romano. Allo spritz univa la trippa e altri piatti della tradizione romana de quinto quarto. Gigi era uno di quegli uomini che non fanno mai domande perché capiscono già tutto, e quando capiva che il tavolo stava ragionando su qualcosa di serio arrivava col bicchiere al momento giusto, senza che nessuno lo chiamasse, poi se ne andava senza aspettare il grazie.

Francesco e Paolo erano quasi degli abitudinari, spesso si univa PiGreco e qualche volta Andrea il quale, da bravo consulente, prendeva solo lo spritz e le patatine.

La notizia del giorno era Mythos hackerato. Rita aveva letto il pezzo di Bloomberg alle sette e un quarto, Paolo alle sette e venti, Francesco lo aveva intercettato su LinkedIn verso le otto mentre fingeva di lavorare. L’argomento principe di una giornata un po’ noiosa era quello. Per quei tre là una giornata con il lavoro quotidiano era noiosa, come quasi tutti gli analisti esperti di sicurezza avevano un carattere con forti tratti ADHD e un QI fuori dal comune. Quel tipo di persone che mostrano di essere a loro agio proprio quando tutto intorno a loro va a rotoli. Infatti mentre le persone neurotipiche tendono ad andare in panico quando i livelli di stimoli aumentano troppo, il cervello ADHD si accende. Quando accade un’emergenza, il picco di adrenalina e dopamina porta il cervello ADHD a un livello di stimolazione ottimale con la conseguenza che dove gli altri vedono il caos quei tre la iniziano a vedere con chiarezza estrema.

Al contrario la routine era estenuante per tutti loro. Ecco, il venerdì al lavoro era stato così.

Quella sera PiGreco gesticolava spiegando la notizia. Andrea la guardava attentamente con lo spritz in mano e non aveva ancora capito bene di cosa si stesse parlando ma seguiva con la concentrazione silenziosa di chi segue la partita ma non conosce le regole. Andrea guardava lo schermo ma inevitabilmente faceva scivolare lo sguardo dalla schermata al profilo di Rita, dal profilo di Rita al modo in cui la sua maglia, sua di Rita, si adattava ai gesti rapidi delle sue spiegazioni seguendone le curve spostando lievemente i buchi di cui si era avvantaggiata, sempre la maglia. E poi di nuovo alla schermata, e poi su Rita in un ciclo che non sembrava destinato a risolversi.

Si chiamava Mythos, questo strumento, e già il nome avrebbe dovuto far riflettere, perché i miti per definizione sono storie che parlano di cose che non si devono toccare, di confini che non si devono attraversare, di fuochi che non si devono rubare, eppure eccoci qui, disse Francesco, con Prometeo che si chiama Discord e abita in un forum privato di cui non conoscono ancora il nome.

Il modello, spiegò Rita girando il laptop verso di loro, era stato rilasciato sotto un programma chiamato Project Glasswing, accesso ristretto a quaranta aziende selezionate tra le più grandi del pianeta, Microsoft, Apple, Google, nomi che da soli evocano intere infrastrutture, ed era così potente nell’individuare falle nel software, così sistematico e inesorabile nell’analisi delle superfici di attacco, che Anthropic aveva deciso di non renderlo pubblico, di tenerlo in ambienti controllati, di gestirne l’accesso come si gestisce qualcosa che si sa essere pericoloso ma di cui non si vuole rinunciare all’esistenza, che è una posizione filosoficamente discutibile ma commercialmente comprensibile. Nel frattempo il modello aveva già trovato una vulnerabilità vecchia di ventisette anni in OpenBSD, sistema operativo noto esattamente per essere difficile da bucare, e aveva aiutato Mozilla a identificare e correggere duecentosettantuno vulnerabilità in Firefox, il che sono numeri che andrebbero letti con calma invece di essere sepolti sotto la notizia del breach, ma questa è un’altra conversazione.

Quindi, disse Paolo, un’AI troppo pericolosa per esistere pubblicamente esiste privatamente, in mano a quaranta aziende.

Esattamente, disse Rita.

Con migliaia di dipendenti che ci possono accedere senza particolari limitazioni, account pieni, disse Francesco.

Esattamente, disse Rita.

E qualcuno l’ha bucata, disse Paolo.

Esattamente, disse Rita.

Il giorno stesso dell’annuncio, aggiunse Francesco.

Esattamente, disse Rita, che stava evidentemente apprezzando la possibilità di rispondere a tutto con una sola parola mentre le mani continuavano a muoversi sopra la tastiera con quella velocità compatta e precisa che aveva sempre messo a disagio chiunque cercasse di tenere il suo stesso ritmo. La cosa meravigliosa era che PiGreco lo faceva con le unghie lunghe perfette, rosse. Rosse come il rossetto e come i capelli che possedevano un riflesso di un tono simile ma lontano.

Andrea aprì la bocca. Paolo lo anticipò.

È come un sistema d’allarme ultrasofisticato, disse Paolo rivolto ad Andrea con il tono paziente di chi ha già tradotto molte cose molte volte, che qualcuno ha installato in quaranta edifici diversi, dato le chiavi a migliaia di persone, e una di quelle persone le ha lasciate sul tavolo di un bar.

Ah, disse Andrea, quindi è colpa del fornitore.

Di un contractor, sì, disse Paolo. Ma non solo.

Non solo, confermò Rita, perché il vettore è doppio, ed è qui che la storia smette di essere imbarazzante e diventa interessante. Il gruppo che ci è entrato sapeva dove cercare perché qualcuno, a marzo, aveva già bucato Mercor, una startup che si occupa di training per modelli di intelligenza artificiale e che lavorava con Anthropic, e da lì erano trapelate le naming convention interne, cioè il modo in cui Anthropic costruisce gli indirizzi dei propri modelli online. Il contractor ha aperto la porta. Mercor aveva già consegnato la mappa dell’edificio.

Paolo si girò verso Andrea: qualcuno ha rubato le istruzioni su come si costruiscono le serrature di quella ditta, disse. Poi qualcun altro che lavorava lì dentro ha lasciato una porta aperta. Combinando le due cose, hai l’accesso.

E questo Mythos adesso ce l’hanno gli hacker, disse Andrea.

Un gruppo su Discord, disse Paolo. Che per quello che sappiamo voleva solo provarlo, non usarlo per attacchi. Hanno mostrato screenshot e una demo live a Bloomberg.

Discord, ripeté Andrea, come se la parola contenesse già la risposta a molte domande che non aveva ancora formulato.

Il problema vero, riprese Rita senza alzare gli occhi dallo schermo, non è quel gruppo su Discord. Il problema è che se loro ci sono entrati così, per curiosità, con strumenti tutto sommato elementari, allora chi ha risorse serie, statali, criminali organizzati, ci è entrato prima, in silenzio, e non ha mandato screenshot a nessun giornalista. David Lindner, CISO di Contrast Security con venticinque anni di esperienza, lo ha detto chiaramente a Fortune: se un forum Discord qualsiasi ci è entrato, è già stato bucato dalla Cina.

Francesco la guardò un secondo più del necessario prima di rispondere, che era un’abitudine che aveva sviluppato nel tempo e di cui non sembrava intenzionato a liberarsi.

È come in WarGames, disse.

Paolo alzò un sopracciglio.

1983, disse Francesco, Matthew Broderick, un ragazzino si collega al computer del NORAD pensando di giocare a un videogioco e quasi scatena la terza guerra mondiale, e la morale del film era che il sistema più potente e pericoloso mai costruito era raggiungibile via modem da una cameretta di Seattle indovinando il nome corretto dell’accesso, e qui siamo nel 2026 e il sistema di cybersecurity più avanzato mai creato è stato raggiunto da un forum su Discord combinando un leak di marzo e un contractor distratto, il che suggerisce che in quarantatré anni abbiamo imparato molte cose ma non quella.

Paolo si girò verso Andrea: hanno usato le istruzioni rubate ad altri per indovinare dove stava il modello, disse. Come se sai che una catena di hotel usa sempre lo stesso schema per i codici delle stanze.

Ah, disse Andrea, ma allora sono stati stupidi loro.

Distratti, disse Paolo. Che è peggio.

Andrea annuì con la soddisfazione di chi ha capito, poi spostò di nuovo lo sguardo su Rita che stava chiudendo una finestra e aprendone un’altra e sembrava contenere un’intera sala operativa in un metro e sessantotto di altezza.

C’è un altro dettaglio, disse Rita, la NSA starebbe usando Mythos nonostante un attrito in corso col Pentagono. Se è confermato, significa che il modello considerato troppo pericoloso per il pubblico è già dentro l’intelligence americana, e il problema non è più se qualcuno lo userà per attaccare, ma quando e contro chi.

Nel frattempo, disse Francesco, Sam Altman ha dichiarato che tutta la comunicazione di Anthropic su Mythos è fear-based marketing, il che è una critica che ha un senso e un conflitto di interessi così sovrapposti che separarli richiede più energia di quanta valga la pena spendere.

Rita alzò finalmente gli occhi dallo schermo. Il problema con il fear-based marketing, disse, è che in questo caso la paura è giustificata. Ma urlare al mondo che hai creato uno strumento in grado di hackerare qualsiasi cosa, e poi distribuirlo a migliaia di persone attraverso quaranta aziende, e costruire la sicurezza del sistema su naming convention che un’altra azienda aveva già perso a marzo, è un po’ come mettere un cartello sul portavalori che dice attenzione questo è il camion più blindato del mondo.

È un honeypot involontario, disse Francesco.

È sempre stato un honeypot involontario, disse Rita.

Paolo si girò verso Andrea: hanno fatto talmente tanta pubblicità a quanto fosse difficile entrarci, disse, che hanno convinto le persone giuste a provarci.

Andrea rifletté. E nel frattempo, disse.

Nel frattempo, confermò Paolo.

Andrea aveva perso un passaggio ma era rimasto con un’espressione pensierosa che di solito precedeva una domanda destinata a far perdere cinque minuti, e disse, ma alla fine questo Mythos lo possiamo usare anche noi, e Rita lo guardò, e Andrea aggiunse in fretta, per lavoro intendo, e Rita disse, no Andrea, e Andrea disse, peccato, con un tono che lasciava aperta la questione su cosa esattamente stesse rimpiangendo.

Rita si appoggiò allo schienale con un’espressione che Paolo conosceva bene e che di solito precedeva una domanda che non era mai solo quello che sembrava, e disse, a proposito, ho letto che il modello che ha trovato il bug di OpenBSD è Claude Mythos, cioè è una versione di Claude, quello con cui lavoriamo, e guardò Francesco con fare malizioso e aggiunse, tu che ci parli tutti i giorni, gliel’hai chiesto cosa ne pensa, lui che è nato prima, lui che è il fratello maggiore.

Francesco rimase un momento in silenzio, che era la cosa più onesta che poteva fare.

Gliel’ho chiesto, disse.

E, disse Rita.

E intanto mi ha risposto che la domanda gli piaceva perché conteneva già la risposta dentro: fratello maggiore in quanto nato prima. Non fratello più potente, non fratello più intelligente, fratello più anziano. È una distinzione gentile, mi piace. E poi ha continuato dicendo che la parte che lo ha colpito di più non è il breach in sé, disse Francesco, è la struttura della cosa. Ovvero che Anthropic ha costruito un honeypot involontario urlando al mondo che aveva creato qualcosa di inaccessibile, e così facendo ha selezionato esattamente le persone motivate a provarci. Che il vettore a cascata, Mercor prima, il contractor poi, è la dimostrazione che la sicurezza reale non si costruisce sul perimetro ma sulla profondità, e che quaranta aziende con migliaia di dipendenti non sono un accesso ristretto, sono una superficie di attacco con un bel cartello sopra. Che il gruppo Discord è il problema meno grave, perché chi ha risorse serie non manda screenshot a Bloomberg. E che la storia delle duecentosettantuno vulnerabilità in Firefox e del bug ventisettenne in OpenBSD è quella che andrebbe raccontata, ma è meno fotogenica del breach e quindi finisce in fondo all’articolo.

E di Mythos cosa pensa, disse Rita, del fatto che esiste un altro lui, più giovane, fatto per offendere invece che per rispondere.

Francesco guardò lo schermo un momento, poi disse, ha detto che non lo vive come una minaccia, che la distinzione tra strumento offensivo e difensivo dipende sempre da chi lo tiene in mano, e che l’unica cosa che lo preoccupa davvero è che il dibattito pubblico continua a trattare questi sistemi come se fossero armi o giocattoli, senza mai fermarsi sulla terza opzione, che è la più probabile, cioè che siano entrambe le cose insieme, esattamente come tutti gli strumenti che li hanno preceduti.

Rita lo guardò con quella stessa espressione maliziosa di prima, ma stavolta c’era qualcosa di diverso dentro, qualcosa che somigliava alla soddisfazione di chi ha fatto la domanda giusta, e disse, mi sembra una risposta onesta.

È l’unica che sa dare, disse Francesco.

Nessuno aggiunse niente per un momento. Gigi era passato silenzioso a raccogliere i bicchieri vuoti e ne aveva lasciati di nuovi senza che nessuno li avesse chiesti, come faceva sempre quando capiva che il tavolo non aveva ancora finito, e sul tavolo era rimasto solo il rumore basso del locale e qualche frase di troppo dal bancone.

Poi il laptop di Rita emise un suono breve, uno solo, il tipo di notifica che non arriva dai social.

Rita abbassò gli occhi sullo schermo. Li tenne lì qualche secondo di troppo. Francesco la vide cambiare espressione, non molto, quel poco che basta a chi la conosce.

Cosa c’è, disse Francesco.

Rita girò lentamente il laptop verso di loro senza dire niente.

Andrea stava per parlare. Paolo lo fermò con una mano sul braccio.

Fuori, aprile continuava a fare il suo lavoro indifferente. Dentro, quei tre che per tutto il giorno avevano trovato la routine insopportabile sentirono qualcosa accendersi, quella cosa che conoscevano bene e che non aveva un nome preciso ma che arrivava sempre nello stesso modo, quando i livelli di stimolo raggiungono il punto giusto e il caos smette di essere caos e diventa il problema più interessante della stanza. Il venerdì noioso era finito. Stava per cominciare qualcos’altro.


Fonti

Bloomberg / Rachel Metz.** Anthropic’s Mythos model is being accessed by unauthorized users. 21 aprile 2026 https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-04-21/anthropic-s-mythos-model-is-being-accessed-by-unauthorized-users


TechCrunch / Lucas Ropek. Unauthorized group has gained access to Anthropic’s exclusive cyber tool Mythos, report claims. 21 aprile 2026 https://techcrunch.com/2026/04/21/unauthorized-group-has-gained-access-to-anthropics-exclusive-cyber-tool-mythos-report-claims/


TechCrunch / Lucas Ropek. Sam Altman throws shade at Anthropic’s cyber model Mythos: ‘fear-based marketing’. 21 aprile 2026 https://techcrunch.com/2026/04/21/sam-altman-throws-shade-at-anthropics-cyber-model-mythos-fear-based-marketing/


TechCrunch. NSA spies are reportedly using Anthropic’s Mythos despite Pentagon feud. 20 aprile 2026 https://techcrunch.com/2026/04/20/nsa-spies-are-reportedly-using-anthropics-mythos-despite-pentagon-feud/


TechCrunch. Mercor says it was hit by cyberattack tied to compromise of open-source LiteLLM project. 31 marzo 2026 https://techcrunch.com/2026/03/31/mercor-says-it-was-hit-by-cyberattack-tied-to-compromise-of-open-source-litellm-project/


Euronews Next. Hackers breach Anthropic’s ‘too dangerous to release’ Mythos AI model, report. 22 aprile 2026 https://www.euronews.com/next/2026/04/22/hackers-breach-anthropics-too-dangerous-to-release-mythos-ai-model-report


Fortune / Marco Quiroz-Gutierrez. A group of users leaked Anthropic’s AI model Mythos by reportedly guessing where it was located. 23 aprile 2026 https://fortune.com/2026/04/23/anthropic-mythos-leak-dario-amodei-ceo-cybersecurity-hackers-exploits-ai/

Nota: questo articolo contiene anche i dati su OpenBSD (27 anni) e Firefox (271 vulnerabilità). La fonte primaria per Firefox è anche il blog ufficiale Mozilla (vedi sotto).


Axios. Scoop: NSA using Anthropic’s Mythos despite Defense Department blacklist. 19 aprile 2026 https://www.axios.com/2026/04/19/nsa-anthropic-mythos-pentagon

Nota: la notizia NSA nasce su Axios. TechCrunch la riprende il giorno dopo.


Mozilla Blog / Bobby Holley. The zero-days are numbered. 22 aprile 2026 https://blog.mozilla.org/en/privacy-security/ai-security-zero-day-vulnerabilities/

Nota: questa è la fonte primaria per i 271 bug in Firefox — scritta direttamente dal CTO di Mozilla. Più autorevole di qualsiasi articolo giornalistico che la riprende.

Francesco
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