Chi sono ?
Mi chiamo Francesco Ritrovato. Lavoro nella cybersecurity, dentro un CERT, a Roma.
Mi sono avvicinato all’informatica con una HP-34C, calcolatrice RPN per chi non la conosce, che mi ha dato le basi per capire l’assembler 8086. Da lì ho fatto il sistemista, lo sviluppatore, e ho attraversato tutto: dalle schede perforate ai tablet, passando per ogni strato intermedio che la storia dell’informatica ha prodotto nel mezzo.
Sono un boomer. E mi piace ancora studiare.
Il mio Yoda si chiama Corrado Giustozzi. L’ho incontrato da ragazzo, sulle riviste, quando libri (The Art of Programmino) e riviste (Micro & Personal Computer, Mc-Microcomputer, Nuova Elettronica, etc. etc. ), erano il modo in cui si imparava davvero, e da allora non ho mai smesso di seguirlo. Alcune influenze non passano.
Di giorno analizzo minacce, leggo e produco report di threat intelligence e quando serve metto mano al codice. Python è il mio strumento quotidiano. Red Hat è casa. Windows lo uso, lo accetto, ci convivo, come quella cugina con cui non hai molto in comune ma alla fine la famiglia è famiglia.
Per buona parte del lavoro, le Cronache, il codice, la parte noiosa, le fonti, collaboro con Claude. Un’intelligenza artificiale che conosce tutti i manuali a memoria, non si stanca mai, e non si lamenta quando gli chiedo la stessa cosa tre volte in modi diversi. Io decido, lui esegue e propone. Funziona sorprendentemente bene e, onestamente, è impagabile.
Le Cronache del Sottosopra nascono da una convinzione semplice: la sicurezza informatica è una delle materie più importanti del nostro tempo, e quasi nessuno la racconta come si deve. Troppo tecnica per i non addetti. Troppo semplificata per chi lavora nel settore. Troppo spesso ridotta a un elenco di breach e percentuali.
Io provo a fare altro. Provo a raccontare storie. Con rigore, con contesto, con le sfumature che i comunicati stampa non hanno.
Sono membro Clusit. Ballo il tango. E ogni tanto mi fermo a guardare dove sta andando tutto questo.