The password strikes back (Episode 2025)

Il 2025 passerà alla storia come l’anno dell’intelligenza artificiale, delle minacce avanzate e delle architetture di sicurezza “di nuova generazione”.

Poi guardi meglio. E scopri che l’accesso iniziale è avvenuto con 123456. Di nuovo.

Abbiamo parlato di cyber-warfare, AI ostile, supply chain compromesse. Abbiamo discusso di Zero Trust, MFA ovunque, SOC h24, dashboard piene di KPI rassicuranti. E poi qualcuno ha pensato: “La password semplice, così non me la dimentico.”

Come direbbe Yoda: Strong this password is not.

Nel 2025 abbiamo investito in tecnologie complesse. Abbiamo prodotto policy, awareness, linee guida, slide. Poi la password era Password2025!. Formalmente corretta. Sostanzialmente offensiva.

Gli attaccanti non hanno usato zero-day, exploit sofisticati o intelligenza artificiale. Hanno fatto quello che funziona da vent’anni: admin, password, 123456. E hanno avuto ragione.

Come in Jurassic Park: “Your scientists were so preoccupied with whether they could, they didn’t stop to think if they should.”

Il punto è semplice e scomodo: molti incidenti del 2025 non sono stati il risultato di genialità criminale. Sono stati banalmente meritati.

Non è cyber-warfare. È slapstick digitale. È la sicurezza come genere comico.

Chiudiamo l’anno con una certezza solida: puoi avere l’AI più avanzata del mondo, ma se la password è 123456, l’unica intelligenza davvero in gioco è quella dell’attaccante.

Come direbbe HAL 9000: “I’m sorry, Dave. I’m afraid I can’t secure that.”

Buon 2026. Cambieranno le minacce. Cambieranno le tecnologie. E, se tutto va bene, questa volta cambierà anche la password.

Francesco
Francesco
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